TRASPORTI

Il Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti deve essere costruito a partire da un rilevante ed imprescindibile lavoro di analisi della domanda di mobilità da raccogliere in una banca dati, necessaria anche per mettere a punto lo strumento del PRIT.

È necessario razionalizzare il sistema del trasporto anche attraverso l’introduzione di mezzi adatti a garantire il servizio pubblico, con una giusta inter-modalità (“car sharing”, parcheggi di scambio, etc.) e con le seguenti azioni:

  • Ferrovie: da potenziare le infrastrutture ferroviarie, con la realizzazione dell’Alta velocità nel tratto Adriatico e la ristrutturazione della Pescara-Roma, in modo da rendere più vicini gli aeroporti di Roma e di Pescara. Incentivare il trasporto su rotaia di merci, creare interporti e snodi, in modo da rendere possibile il trasporto integrato ferro-gomma con sgravi fiscali. Interporto/hub in Val di Sangro, indispensabile per il traffico merci e la gestione della piattaforma industriale. È importante anche riattivare il tratto che va da Archi a Castel di Sangro, in modo creare il collegamento con Napoli e con Salerno, dove sono presenti importanti porti. Necessario rilanciare il trasporto ferroviario, recuperando il ritardo infrastrutturale cinquantennale maturato in questo campo. Un discorso particolare riguarda il tracciato della ex Ferrovia Adriatico Sangritana, da ripristinare in gran parte, sia per uso turistico/viaggiatori sia e soprattutto per uso merci.
  • Gomma: diminuire e disincentivare il trasporto di merci su lunga tratta, creare strutture per trasporto intermodale e hub. Rendere possibile il trasbordo ferro-gomma, gomma-gomma, all’ingresso delle città più importanti.
  • Autobus: rinnovare il parco autobus a energie alternative, specialmente tramite filobus e similari. Creare la rete di fermate, seguendo anche il PRIT, con relative attrezzature (pensiline, totem, ecc.). Allestire App condivisa con tutti i mezzi.
  • Aeroporto: Migliorare l’Aeroporto d’Abruzzo e ampliarlo. Raccogliere la domanda dei low-cost, in modo da farlo diventare 3 aeroporto di Roma.
  • Viabilità: da rivedere tutto il piano viario, considerando la provincia di Chieti ha 104 comuni, collegati da strade obsolete e ridotte in pessime condizioni. Occorrono investimenti seri e lungimiranti, con l’obiettivo di ristabilire dei buoni tempi di percorrenza.
  • Ciclabili: sono possibili e auspicabili integrate nelle strade, come avviene in molti paesi dell’Europa, senza la necessità di creare delle apposite piste, ma piuttosto realizzarle già integrate con il paesaggio e con la viabilità ordinaria.
  • Porti: da sviluppare sicuramente il porto Commerciale di Ortona e quello ittico di Vasto, con opere infrastrutturali importanti. Necessario favorire lo sviluppo delle “autostrade del mare”, per promuovere l’inter-modalità del trasporto merci. I porti abruzzesi possono svolgere un ruolo di rilievo, se opportunamente connessi, specializzati, e ulteriormente sviluppati e aperti al mercato, come “hub” di ricezione per merci e persone.

La fusione delle aziende pubbliche di trasporto ARPA, Sangritana, GTM doveva essere compiuta in altro modo, separando i settori ferro e gomma, eliminando i doppioni di ogni struttura e ridurre i costi di gestione.

Va ricordato che i contratti di servizio pubblico prevedono l’erogazione di un corrispettivo per i km prodotti dai gestori allo scopo, tra l’altro, di mantenere basso il costo dei biglietti. Va adottata una politica tariffaria diversa, che preveda di poter coprire con il biglietto buona parte dei costi del trasporto, ma che allo stesso tempo agevoli famiglie e individui bisognosi con titoli di viaggio a prezzo ridotto, in funzione della fascia di reddito.

È necessario, inoltre, creare una rete di trasporti integrata, anche attraverso l’introduzione di biglietto unico a fasce chilometriche.